mulama

Mulama: s.f., as., antico utensile atzeco simile ad una forbice a roncola utilizzato dai guerrieri per tagliare il crine degli animali da soma. La faccia di Peppe sembra ora un colabrodo dopo aver usato la m. per radersi!

capìngo

capìngo, s.m., sj, ballo eseguito con tempi differenti definiti dalla sequenza di Fibonacci per un numero infinito di termini. Ogni musicista deve iniziare il suo brano con il tempo definito dal numero successivo all'ultimo numero usato dal precedente compositore. Questo porta alla necessità di un registro del capingo, organo indispensabile per la buona riuscita della sequenza ritmica globale. Peppe non poté far altro che arrendersi davanti al suo c. incompiuto.

jùrida

jùrida, agg., alx, [giùrida] etim. incerta, proprio di chi se ne infischia delle attenzioni altrui, specie in campo sentimentale. Leomaria ha fatto proprio la j. con Peppe, non lo ha proprio guardato.

Clacce

Clacce, s.f. plur., alx, robusti ganci metallici soventemente applicati al soffitto degli appartamenti per appendere pesanti vasi di terracotta con piante ornamentali. Peppe è stato ricoverato in ospedale: gli è piombato in testa un vaso di felci staccatosi dalle c.

billo

billo: s.m., as., nota di spesa, quale il conto del ristorante o bar, contenente un errore di calcolo per difetto. L'associazione italiana dei ristoratori e albergatori stima un milione di euro di perdite lo scorso anno a causa di billi. Peppe si innamoro' della cameriera Leomaria quando ella gli porse un b.

worph

worph: s.m., as., [wor-pi-heitch] dalle parola inglese worth, e' espressione usata da tutti i chimici del mondo nel manifestare la loro gioia dopo aver ottenuto una soluzione chimica dal corretto e desiderato PH. Peppe certamente non ebbe tempo di esclamare w. quando esplose nel mischiare il contenuto delle due misteriose ampolle.
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dèdra

dèdra, s.f., alx, antica moneta di bronzo mesopotamica equivalente a circa dieci grammi d'argento, la sua particolarità risiedeva nella forgia che variava in base al tasso d'inflazione; per questo motivo poteva raggiungere dimensioni e peso ragguardevoli. Peppe ha comprato un salvadanaio rinforzato per custodire la sua d. di settantacinque chili.

depolpa

depolpare, v. tr., alx, togliere la polpa da un frutto carnoso mediante cucchiaio. Per estens. estrarre del materiale o della sostanza da qualcosa di solido e corposo. Peppe depolpò un melone per farne un simpatico casco vegetale per Täällä.

inèssigo

Inèssigo, s.m. sing., alx, figura retorica sottotipo dell'ipocoristico in cui la modificazione fonetica di un nome proprio di persona avviene dapprima per raddoppiamento della sillaba finale del nome stesso, utilizzando l'ultima consonante presente come consonante iniziale e cambiando la prima vocale nella vocale successiva dell'alfabeto. Giuseppe, o come dicon tutti Peppe, rise a crepapelle quando il suo nome divenne Pippe per i.

Nossonio

nossonio, s.m. sing., alx, elemento chimico sintetico di numero atomico 119, scoperto nel 2008 dal Lawrence Berkeley National Laboratory, Berkeley, Stati Uniti. Si pensa che il n. abbia le stesse caratteristiche e proprietà chimiche del gruppo di elementi cui appartiene, ovvero quello dei metalli alcalini. Peppe non vuole essere disturbato, sta leggendo un'appassionante pubblicazione sul n.

Wischal

Wischal®, s.m. sing, alx, nome commerciale di un comune alimento in scatola per felini. Peppe diede del w. a Täällä senza sapere che era cibo per gatti.

dowdo

dowdo, s.m., alx, grosso e pregiato uccello a tre zampe dal piumaggio variopinto delle isole Rachidi, dichiarato estinto agli inizi degli anni duemila a causa della caccia continua e sfrenata per la sua carne prelibata e le grandi piume usate nei copricati degli isolani. Peppe si diede alla macchia quando seppe di aver mangiato l'ultimo d. esistente al mondo.

thectf

thectf: s.m., as., [th-e si-ti-ef] pseudoacronimo ingelse per il rubabandiera (Capture The Flag), il popolare gioco per bambini. La presenza dell'aritcolo (the) ne ha reso un termine tutto suo. Indica nel gergo malavitoso scozzese l'accaparrarsi dell'uomo più talentuoso tra le fila dei nemici e utilizzarlo contro di essi. Tony o'Callan MacGregor vinse il clan dei Donalds Eathain MacDowal Kennedy solo quando usò Peppe come t.

asynes

asynes: s.m., as., termine antico delle lingue baltiche per indicare lo "scolapasta". Attualmente il termine è utilizzato solo in Lituania. Per estensione si riferisce a persone di scarso intelletto e poca arguzia. E' dubbio l'utilizzo dello scolapasta nelle regioni baltiche per lo scopo da cui l'oggetto ne prende il nome. Peppe, non capisci un tubo. Sei proprio un a.!

coxadjo

coxadjo: s.f., as., dal latino coxa (coscia), si riferisce alla divinizzazione della parte interna delle cosce femminili come parte anatomica di massima somiglianza con il creatore. Per estensione, significa di luogo paradisiaco, locus amoenus, situazione estremamente favorevole. Peppe si perse nella c. quando finalmente baciò Täällä.

Endruél

Endruél, s.f. sing., alx, nome proprio della protagonista e della serie televisiva del filone Fuego Hispánico, a tema erotico-noir, particolarmente in auge negli anni settanta in Spagna e diretta da Jobas Antonio Miguélito de Hispertes y Cremona. Peppe non si corica più da quando ha scoperto che stanno ritrasmettendo e. in tarda serata.

Ashèdera

ashèdera, s.f. sing. alx, nome comune della Hedera cinerea, riconoscibile dal tipico colore grigio cenere ambrato delle sue foglie. Il decotto di a. veniva un tempo usato nelle zone rurali sassoni per lavare gli indumenti di lana cotta. Peppe cercò per ore delle foglie di a. per mondare il suo maglione di lana cotta preferito.

Sùgre

sùgre, s.m. sing., alx, alimento dolciastro prodotto dalla lavorazione della corteccia del Sugrio, imponenete arbusto che dimora esclusivamente nei pendii montuosi dell'Altabraska occidentale. E' dotato di potenti effetti allucinogeni se consumato di sera (cfr. con snècio). Peppe, non sazio di snèci, quella sera volle provare anche del s. L'hanno estratto da un tubo di scolo due giorni fa.
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