bugwarm

bugwarm, ing., daf, [bug + warm] termine inglese che indica, nelle giornate d'inverno, un caldo (warm) anomalo (bug) ed eccessivo. Giantimoteo Allodoli detto "Lo sveglio", ingannato da un b., partì una settimana per la Croazia e tornò con le chiappe congelate.

Subcab

Subcab, s.m. sing, alx, [sʌbkæb] termine inglese per indicare la cabina di metallo che i sommozzatori utilizzano per rifugiarvisi dagli squali. Fu oltremodo chiara la sorte di Peppe quando issarono a bordo la s. vuota.

sulùmsl

sulùmsl, s.m, daf, 1. termine gerg. onomat. per indicare uno scivolone, specie se porta a pessime figure da chiodi. Gianrossano Sciolini spalmò la cera sul pavimento e poi scordatosene fece un bel s. 2. per est., di errore madornale o vistosa leggerezza compiuta sia in società che durante la propria personale carriera. L'ultima autobiografia di Peppe ha venduto pochissimo: è stata proprio uno s.
Il test decreta che il captchzionario rimane con questo nome.
Inoltre ho aggiornato il PDF online (link qui a destra).

baci.

poèdis

poèdis, s.m., sj, gara falsamente amichevole in cui alcuni ignari contendenti si danno battaglia a suon di endecasillabi terzinati e palindromi. Dall'ultimo p. Peppe è tornato decisamente malconcio.

Baràinbr

Baràinbr, n.p., dee, dopo il Gran Premio del Bahrein, ecco il Gran Premio del Ba-rain-br: si tratta di una corsa snervante all'interno di un circuito di 27.8 km per un totale di 346 giri. Per il circuito, è stato appositamente costruito un deserto, immerso in una foresta pluviale, dove si alternano minuti di sole cocente e altri di pioggia torrenziale. Addirittura, su alcune parti del circuito, può nevicare. Peppe si è preso tanta di quell'acqua nel settimo settore del B. che adesso ha un dannato raffreddore.

panìcape

panìcape, s.f. sing., pani+cape dal latino cum panibus cape, motto degli antichi Romani in riferimento alle popolazioni sottomesse che dovevano essere ingraziate elargendo generi alimentari. Per estens. situazione o evento che conduce ad esiti favorevoli, accattivanti o propiziatori. Peppe pensò che l'incontro con Täällä Pohjaläksonen sarebbe stata la sua p.

Làrdse

Làrdse, n.p., daf, piccolo comune del Bellunese di 12 abitanti (nel 2008), di origine cimbrica, noto soprattutto per la rinomata Fiera del Cinghiale in Umido che si tiene ogni anno durante la settimana di Ferragosto. Gianferdinando Colica, trascinato a L. dal caro amico Peppe, si domandò con stupore come si possa ingozzarsi di cinghiale in umido a Ferragosto.

mòcher

mòcher: s.m., as., [moscher]: calzatura, ormai in disuso, costruita da uno spesso piantale di legno di noce e da lacci di pelle di stambecco legati attorno alla caviglia. L'uso propiziatorio della pelle di stambecco deriva dalla bravura del ciabattino nella cattura dell'animale e il suo sacrificio agli dei. Pratica scomparsa assieme all'animale sulla quale si basava. Peppe ha speso una fortuna comprando un'imitazione cinese di m. fatti con pelle di topo!

ladigè

ladigè, s.m., sj, italianizzazione della parola francese lodigeux, tessuto pregiato ricavato con un complesso procedimento segreto in uso presso le popolazioni di lingua francese che popolano la zona collinare tra il fiume Limpopo e il fiume Zambesi. Peppe, mentre cercava di carpire il segreto del l. ha scoperto la tipica ospitalità tutta fisica che le popolazioni africane riservano agli spioni.

iningiàre

iningiàre, v., alx, nelle costruzioni navali di un tempo atto dell'apporre irrobustimenti di legno o metallo tra i listelli di fasciame e le ordinate. Per estens. rinforzare l'attacco di una mensola al muro o a qualsivoglia supporto. Peppe non ha i. bene la libreria e il captchzionario gli è scivolato malamente in testa

yabou

yabou, s.m. , alx, [yabùh] nell'immaginario popolare finlandese, il verso o grido che gli gnomi degli acquitrini di Siilinjärvi fanno per spaventare le coppie di amanti nei parchi di notte. Quando Peppe si appartò con Täällä Pohjaläksonen venne spaventato a morte da uno y.

sarìnd

sarìnd, abito tipico tradizionale indiano, con richiami di cultura nipponica nel ricamo delle fantasie floreali.

Nèssa

Nèssa, s.m. , alx, sperduto comune del circondario di Burgenlandkreis, in Sassonia-Anhalt, Germania, costituito da appena un migliaio di abitanti (2006). Peppe ha preso il treno cuccette per Monaco e si è risvegliato a N.

frighths

frighths: s.m., as., [ing] letteralmente paura (fright) dei sillogismi ipotetici (hypothetical syllogism, o HS), conosciuto anche come sillogismofobia. Malattia ereditaria che affligge una famiglia su 10 mila. Si manifesta come attacco epilettico (forma grave) o senso di nausea, panico e incontrollato uso di termini volgari (forma meno grave) all'udire un sillogismo ipotetico durante una conversazione. Peppe dopo un attacco di f. fu espulso dal corso di filosofia aristotelica perché offese il docente e tutta la sua famiglia.

ovàppi

ovàppi, s.m. , alx, piccolo animale erbivoro delle praterie canadesi appartenente alla famiglia dei cervidi. Si contraddistingue per il folto manto abbottonato sotto il ventre di colore bianco a chiazze marroni portato durante i freddi mesi invernali, che muta al verde puntinato di giallo nelle pochissime settimane estive. Peppe comprò un cappotto di finto o. e venne aggredito da un branco di lupi nel Manitoba.

spedg

spedg: s.s., as., contrazione delle parole speck ed edge, utilizzata principalmente dai trentini residenti all'estero per indicare la parte esterna dello speck, dal sapore molto forte derivante dalla presenza delle erbe aromatiche e dal processo di affumicatura. Spesso viene tolto per non rovinare il gusto dolce della carne. La mamma sgirdò Peppe perché ha tagliato lo speck senza togliere lo s.

ovolòco

ovolòco, s.m., alx, abitante della Ovolòcia, antica regione comprendente parte dell'attuale Ucraina e Moldova, descritta per la prima volta dallo storico romano Valerio Massimo nel I secolo d.c. che riporta la loro consuetudine di ricoprirsi in primavera di ciondoli di gusci d'uovo a scopo propiziatorio per il raccolto delle messi. Il resto dell'uovo veniva invece spalmato sul corpo e lasciato essiccare provocando nei giorni a seguire un odore nauseabondo, o utilizzato per cucinare una frittata di proporzioni considerevoli aromatizzata da erbe locali e carne di cinghiale. Peppe, fatti una doccia, puzzi maledettamente come un o.

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minestòp

minestòp, s.m., as, rigorosa osservanza religiosa praticata nelle fredde isole Faroe che prevede il divieto assoluto di alimentarsi di qualsiasi sostanza non solida, riferendosi in particolar modo alle minestre (piatto tipico locale). Il m. dura ottantotto giorni e coincide con i mesi più freddi dell'inverno. Peppe fu picchiato da un faroese perché mangiò una zuppa di ceci durante il m.